DUOS

Francesco MICHI,
Luca MITI
"Giocattoli" ed altre musiche

Giocattoli - for ordinary technologies is a project which began in 1997. It is a research on the employment of that sound technologies whose level is as low as possible.
At the moment the project develops itself in a thirty minutes long performance: the performers are seated at a table, one facing the other (the scene seems like two people who are playing a table game), and they act-interact/reflect upon at hand (= within everyone's reach) sound technologies.
Any single machine has its own poetic potentiality, which for sure doesn't reveal itself in its own sophisticated "abilities": in this case, infacts, its best quality is to be a good "slave" for the user, to be able to give him the results that he wants with the best precision.
Its poetic capacities stand instead in what it does worse, in its errors or in what comes from its "under-use" or "bad-use": its lower limitations are what in the machine is the "colpo di genio", the "out of rules" intuition.

GIOCATTOLI. We have at hand only toys = we have at hand only (low) technological substitutes which are offered (=imposed) by the Establishment. But from their voices shine a "breath", a fragment of life.

In the second part of the concert will be executed other pieces by Francesco Michi and luca Miti

Giocattoli - Luca Miti & Francesco Michi:
GIOCATTOLI

michi@arteco.org

FRANCESCO MICHI, ELSA MERSI/MASSIMO LIVERANI
EARSHOT/THEBIGEAR project

IN ITALIAN, sorry

La serata presenta due progetti di "composizione collettiva", che si avvalgono dell'utilizzo di Internet, da una parte come deposito di suoni (lo utilizza come uno "strumento") dall'altra come deposito di esperienze sonore.
Al di là delle grandi possibilità che la rete ha offerto nella diffusione di materiale musicale, il suo avvento (ma soprattutto il suo radicarsi in abitudini che per molti sono diventate quotidiane), pone anche la necessità all' "operatore musicale" di ripensare e riprogettare la dimensione della propria coscienza acustica., dal momento il Web mette a disposizione, in tempo reale, una gran quantità di suoni, e, nello stesso tempo, offre anche la possibilità di interpretare ogni singolo "nodo" come centro di una esperienza acustica che può essere collettiva.
Così non c'è più necessariamente un utente finale: la persona davanti al suo computer, tradizionalmente l'anello ultimo della catena, può usare i materiali e condividere il frutto del suo lavoro, in tempo reale, senza neppure (in teoria) individuarne i destinatari.
Egli, connesso in rete, può vedere se stesso come coinvolto in una sorta di iperesperienza sonora.

EARSHOTè il nome di un software realizzato dal musicista e programmatore Andi Freeman. E' forse l'unico software (per lo meno per quanto io conosco) che, in tempo reale, è capace di cercare nella rete files sonori, caricarli e renderli subito disponibili in una interfaccia di composizione/mixaggio.
Attraverso questo programma è possibile improvvisare su un repertorio di suoni e musiche tendenzialmente infinito, ma soprattutto tratto dal materiale presente in quel momento in qualche punto all'interno della rete di Internet.

THEBIGEAR è un progetto coordinato da me che sfrutta uno spazio Web per raccogliere impressioni sonore che pervengono attraverso Internet. THEBIGEAR, il Grande Orecchio, ascolta i racconti dei che ascolta ascolta ciò che chi vuol partecipare ascolta nel momento stesso in cui spedisce la sua descrizione. Da parte sua THEBIGEAR, attraverso il lavoro mio e di Massimo Liverani, restituisce alla rete la realizzazione, eseguita sulla base dei racconti, di un ipotetico paesaggio sonoro, immaginato come percepito da un orecchio così potente da non avere alcun limite di orizzonte acustico (il grande orecchio appunto)
Il progetto THEBIGEAR è appena cominciato. Durante la serata sarà fatto ascoltare un primo frammento di questo soundscape immaginario.

materiali consultabili
www.aefb.org/thebigear

michi@arteco.org


MICHI