In principio volevo provare a costruire uno spettacolo che fosse concepito un pò come una raccolta di canzoni, dei flash intrisi di senso, dei frammenti di vita reale e incosciente.
La plasticità dei corpi di oggi e allo stesso tempo antichi e barbari è in opposizione ai suoni e questa tensione tra le due cose è creatrice di movimento. La vita là dove il tempo è un altro in un va e vieni incessante tra reale e sogno.dove il controllo si disputa alla selvatichezza.
Di questa materia sono fatti i gesti e la danza..
L’ambiente è uno spazio in cui sono posati oggetti comuni ; delle sedie , un tavolo, apparecchi, cavi, fili elettrici, delle luci distillate.
. I corpi dipinti deambulano, creano agglomerati ; anche li la scelta della grafica corporea che si ispira a disegni di indiani della terra del fuoco : il colore nero indica un caos primordiale , colore per creare una comunicazione ,o impressionare i nemici.
Corpi-identità , corpi –discorso che creano nel minimo dettaglio una visione estetica della vita.Questi corpi ci servono per la prima parte ad affrontare nuovi territori.
Questo spettacolo è anche l’incontro con degli interpreti con cui avevo intenzione di collaborare da tempo Philippe Rouaire un danzatore incontrato in Normandia ; Olivier Dubois e il compositore –musicista –illustratore franco-italiano Fabio Viscogliosi. che vive a Lyon.
Attorno e alle sue atmosfere si costruiscono queste « canzoni del corpo ».
Una danza grafica,plastica, fibrosa , fisica o più leggera a volte ; tirata tra due poli opposti. Intensa e fugace. Un microcosmo che esalta le origini, la sorgente semplice.
La città come una straordinaria generatrice di visioni ci appare come sovrapposizione tra antichità e presente.
Preludio.
« Avere immaginazione é guardare il mondo nella sua totalità poichè è potere e missione delle immagini di mostrare tutto ciò che è refrattario al concetto » M. Eliade
L’incontro con la musica si è fatto attraverso un lavoro sulle voci e la danza si fonde intimamente con le modulazioni e la sensualità delle canzoni. Tristezza energica .
In principio il gruppo, la massa poi la partizione di ogni danzatore si fa più chiara e i « giochi » tra loro più marcati in un precipitarsi dei movimenti e dei gesti nello spazio , nello stesso tempo in balia di forze esteriori e in balia degli stati emotivi delle relazioni (amore-odio, dentro –fuori, attrazione-repulsione) .
Produttori:
Silenda
DRAC Basse-Normandie Ministère de la Culture et de la Communication
Conseil Régional Basse-Normandie
Conseil Général du Calvados
Ville de Falaise (dans le cadre d’une residence)
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